Serie D italiana: le nobili decadute

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Mai come quest’anno la Serie D italiana si contraddistingue per la presenza di molteplici squadre che possono vantare un passato glorioso. Alcune delle quali hanno addirittura disputato, nel corso della propria secolare storia, uno o più campionati di Serie A. Si tratta delle coseddette “nobili decadute” del calcio. Squadre legate perlopiù a città importanti, piazze “caldissime” che, ad oggi, sono costrette a vivere una sorta di ridimensionamento e a disputare campionati minori.

Le nobili decadute, dunque, sono certamente abituate a palcoscenici di primo livello, magari hanno celebrato successi prestigiosi ed ospitato nella propria rosa campioni importanti. Tuttavia, il calcio è in continua trasformazione ed ora vivono costantemente nel limbo della mediocrità delle serie inferiori, soprattutto nella Serie D italiana. Squadre, insomma, legate indissolubilmente a momenti di gloria passati, che mirano con orgoglio e dedizione ad un ritorno ai vecchi fasti.

AVELLINO E BARI, DALLA A ALLA D: IL SUD IN CERCA DI RISCATTO

avellino e bari dalla a alla d

Tra le nobili decadute del sud, attualmente nel girone G di Serie D, è da prendere in considerazione l’Avellino. La squadra irpina, che può vantare oltre cento anni di storia, e dieci partecipazioni totali al campionato di Serie A, attualmente milita nei dilettanti. Infatti, il 20 luglio 2018 il Consiglio Federale esclude l’Avellino dal campionato di Serie B, a causa del mancato rispetto dei termini di consegna della fideiussione. Per gli irpini si tratta dell’inizio di un vero e proprio incubo. Tuttavia, il patron De Cesare ha prontamente costruito una corazzata per tornare al più presto tra i professionisti. I biancoverdi contano tra le proprie fila calciatori del calibro di Sforzini, Matute, Morero e Ciotola, che sono un vero e proprio lusso per la categoria. La speranza è che si possa rivivere l’apoteosi del decennio in massima serie, quando il Partenio-Lombardi faceva registrare oltre 40000 presenze a partita.

Ha fatto ancor più rumore, poi, la vertiginosa caduta del Bari nella Serie D italiana. Infatti, dopo aver disputato quattro campionati in Serie B tra alti e bassi, il 16 luglio 2018 la società, con un debito di circa 17 milioni di euro, viene esclusa dal successivo campionato cadetto. La squadra, ora di proprietà della famiglia De Laurentiis, è ancora imbattuta da inizio campionato. Centoundici anni di storia e trentatré campionati di Serie A disputati. Nella propria bacheca anche un trofeo internazionale: la Coppa Mitropa del 1990. Tantissimi campioni hanno indossato, inoltre, la casacca dei Galletti: da Zambrotta a Bonucci, passando per Cassano e Igor Protti. Il sogno è quello di provare una scalata in stile Parma. La missione è affidata a calciatori di tutto rispetto: Brienza, Bolzoni, Simeri e capitan Di Cesare. I Biancorossi vogliono tornare ai fasti di un tempo, il riscatto non è impossibile.

MODENA E CESENA: LE NOBILI DECADUTE DEL NORD

modena e cesena le nobili decadute del nordTra le vecchie glorie del calcio nostrano, ora costrette alla Serie D italiana, dobbiamo prendere in considerazione anche il Modena. La squadra emiliana è stata esclusa in corso d’opera dal campionato di Serie C nel 2017, e nello stesso anno ne è stato dichiarato il fallimento. I canarini, ripartendo da zero, con il presidente Carmelo Salerno, hanno ottenuto l’ammissione in soprannumero al campionato di Serie D 2018-2019. Il ds Tosi, alla sua quarta esperienza a Modena, è riuscito nell’impresa di riportare sotto la Ghirlandina due bandiere come Armando Perna e Simone Gozzi e altri nomi illustri come Sansovini e Loviso. La speranza è, ovviamente, quella di ritornare un giorno in Serie A, disputando il ventinovesimo campionato in massima serie. Il pubblico dell’Alberto Braglia ci crede e sogna.

Dalla Serie A ai dilettanti: anche il Cesena è da annoverare tra le nobili decadute del calcio. La società, malgrado la permanenza ottenuta in cadetteria, a causa di gravi inadempienze economiche, fallisce per la prima volta nel luglio 2018, esattamente dopo 78 anni di storia. I bianconeri sono costretti, dunque, a ripartire dalla Serie D. Anche in questo caso, tuttavia, la speranza è quella di una rapida scalata nel calcio che conta. Infatti, il Cesena può vantare ben tredici campionati di Serie A disputati e addirittura una partecipazione alla Coppa Uefa nel 1977. Molteplici grandi calciatori, inoltre, hanno indossato la maglia bianconera: da Mutu a Giaccherini, passando per Candreva e Parolo. Al Manuzzi la voglia di sfide da brividi è ancora tanta.

Tra le nobili decadute, poi, non si può non menzionare squadre come Messina, Mantova, Reggiana e Varese tutte iscritte al campionato di Serie D italiana. E il Treviso che milita attualmente in Eccellenza.

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