quali sono i flop dei maggiori campionati europei?

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Quali sono i flop dei maggiori campionati europei? Ci sono alcune squadre che non stanno rendendo come previsto. Squadre dal passato glorioso che stanno vivendo inspiegabili crisi, dato soprattutto il potenziale delle loro rose. Stagioni assolutamente da recuperare, per evitare una retrocessione che avrebbe veramente del clamoroso.

Spettro di una clamorosa retrocessione: Villarreal e Monaco

spettro di una clamorosa retrocessioneTra i flop dei maggiori campionati europei c’è sicuramente il Villarreal che sta vivendo ad oggi un’annata da incubo. Per cercare di smuovere l’ambiente c’è stato l’esonero di Javier Calleja, il cui posto è stato preso da Luis Garcia Plaza. La vittoria in Liga manca dallo scorso 25 novembre. Il penultimo posto in classifica a tre punti dalla zona salvezza certifica che tutto ciò non sembra aver sortito nessun effetto. Paradossale e difficile da trovare la causa di tutto questo. La dirigenza ha investito molto sul mercato spendendo 79 milioni di euro rispettivamente per: Funes Mori, Gerard, Ekambi, Caseres, Layun e Bacca. A questi va aggiunto anche il grande ritorno di Santi Cazorla. La rotta è da invertire al più presto. Anche perché comincia crescere il timore di un finale come quello del 2013, quando il Villareal cominciò la stagione in Champions League salvo poi terminarla con una retrocessione in Segunda Division.
Altra presenza altisonante tra i flop dei maggiori campionati europei è il Monaco. Adesso la squadra del Principato sarebbe retrocessa nella seconda divisione francese occupando infatti il penultimo posto in Ligue 1. In Champions invece hanno racimolato un solo punto, valso l’ultima posizione in un girone composto da Borussia Dortmund, Atletico Madrid e Club Brugge. La squadra di Henry, subentrato a stagione in corso a Jardim, è famosa per una grande attività sul mercato in uscita. Oltre a Mbappé, negli ultimi anni, sono stati venduti giocatori del calibro di Fabinho, Bernardo Silva, Martial e James Rodriguez per fare alcuni nomi. Tutte queste vendite sono state sicuramente motivo di indebolimento; a questo va aggiunto che la dirigenza non è stata in grado di acquistare sostituti all’altezza. Raggiungere la salvezza è per i monegaschi un obbiettivo non scontato e che nessuno ad inizio stagione avrebbe mai potuto immaginarsi di sognare come traguardo agognato.

Pericolosi precedenti illustri: Amburgo e Sunderland

pericolosi precedenti illustriRipercorrendo la storia recente, troviamo tante squadre che sono rientrate tra i flop dei maggiori campionati europei. Uno di questi nomi è sicuramente l’Amburgo. Nella passata stagione, la retrocessione della squadra tedesca ha sancito la fine di una vera e propria era, certificata dall’orologio del Volksparkstadion. Il timer digitale, installato nel 2001 all’interno dello stadio, ha scandito i quasi 55 anni di partecipazione ininterrotta in Bundesliga. C’è da dire che, gli anseatici, si sono resi protagonisti di salvezze all’ultimo respiro durante gli ultimi anni. Questa retrocessione, però, fa scalpore perché l’Amburgo era l’unica squadra tedesca a non essere mai retrocessa in Zweite Liga. Dieci titoli nazionali, una Coppa delle Coppe e una Coppa dei Campioni sollevata nel 1983 grazie a Felix Magath; fasti del passato rovinati da una stagione maledettaRiuscirà l’Amburgo a ritornare velocemente al posto che più gli spetta?

Un’altra retrocessione, per il secondo anno consecutivo. Questa la disavventura che ha colpito il Sunderland, che entra di diritto, tra i flop dei maggiori campionati europei. La squadra che poco tempo fa sfidava City, United e Chelsea, nella prossima stagione sarà relegata in League One. I Black Cats sono la tredicesima squadra nella storia a subire due retrocessioni consecutive, entrambe all’ultimo posto. Lo scenario che si sta verificando risulta essere completamente opposto alle promesse iniziali del proprietario Ellis Short. L’imprenditore texano non riuscì a migliorare il livello del Sunderland nonostante i 250 milioni di sterline spesi negli ultimi nove anni. L’entusiasmo degli inizi si è trasformato così in un incubo, culminato con la seconda retrocessione della passata stagione. Investimenti sbagliati, poca stabilità societaria e giocatori che hanno spesso e volentieri deluso. Sono queste le cause principali di un grave fallimento che ha reso anche il Sunderland una nobile decaduta del calcio mondiale.

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