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Marotta all’Inter: vicina la firma con i nerazzurri

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Giuseppe Marotta è vicino all’Inter. Il più importante manager italiano è pronto ad abbracciare una nuova sfida; l’ex dirigente juventino è infatti molto vicino ad accasarsi ai nerazzurri. L‘ufficialità è attesa per le prossime ore. Un’esperienza tanto affascinante quanto ardua ma, il manager varesino, non è nuovo a imprese del genere.

Le armi segrete di Marotta: riorganizzazione societaria e colpi di mercato

le armi segrete di marottaDopo 42 anni di carriera possiamo affermare che le armi segrete di Marotta sono: riorganizzazione societaria e colpi di mercato. Una carriera iniziata all’età di 19 anni con il Varese e tanti anni passati nelle società di categorie minori; approda finalmente in Serie A con il Venezia, grazie alla promozione nell’anno 97-98. Dopo la salvezza ottenuta l’anno dopo, entra nel mirino dell’Atalanta che lo ingaggia nel 2000 e, dopo aver ottenuto il record di punti per la società, nel 2002 si accasa alla Sampdoria.

Qui partecipa attivamente alla rinascita della società. I blucerchiati infatti passeranno, in 8 anni, dai campi di Serie B ai preliminari di Champions. I capisaldi su cui si basano la dirigenza di Marotta sono: la riorganizzazione societaria e gli illuminanti colpi di mercato. Ricordiamo i colpi come Cassano, preso dal Real Madrid, e Giampaolo Pazzini, dalla Fiorentina, i principali protagonisti della favola europea della Sampdoria. L’esaltazione massima di questi due dogmi la troviamo soprattutto nell’esperienza bianconera. Nell’estate del 2010 entra in società prima come direttore generale e poi come amministratore delegato. La sua cura dirigenziale è stata anche in questo caso accompagnata da una oculata ricerca sul mercato.

In otto anni di Juventus sono tanti i suoi fiori all’occhiello, tra cui: Vidal, Higuaín, Tevéz e ultimo, solo in ordine di tempo, Cristiano Ronaldo. Da non dimenticare però “i famosi parametri zero” di Marotta come Pirlo e Pogba, rivenduto nel 2016 per 105 milioni di euro allo stesso Manchester United che lo aveva svincolato. Nel settembre del 2018 però, dopo tanti successi nazionali e il rilancio del brand Juventus al livello europeo, le strade del dirigente e dei bianconeri si dividono.

Marotta sbarca a Milano: missione rinascita

marotta all interMarotta sbarca a Milano con il compito di riportare l’Inter al vertice del campionato italiano e nell’èlite dei club europei in un paio di anni, per dare anche continuità ai buoni risultati, sin qui, della presidenza Zhang. Infatti l’ingaggio di quello che rappresenta il miglior manager italiano è un altro tassello importante nella costruzione societaria della squadra nerazzurra. Marotta porta all’Inter le sue armi segrete, cioè stabilità societaria e competenza sul mercato; cose che mancano dal post triplete.

L’ex dirigente bianconero sarebbe chiamato a bissare quanto fatto alla Juve, cioè riportare in auge un club dal passato glorioso. Siamo altrettanto curiosi di sapere quale ruolo dirigenziale ricoprirà Marotta all’Inter e come agirà sul mercato, dove si troverà a fare i conti con il fair play finanziario. Si fanno già diversi nomi come Andersen, Mancini e Tonali. Ma ci sono anche grandi obiettivi come Martial (colpo alla Pogba a parametro zero) e Milinkovic Savic; nomi che scaldano la piazza milanese e che possono sicuramente accelerare la “missione rinascita” dell’Inter.

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