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Le meteore del calcio: Hachim Mastour

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Si può entrare tra le meteore del calcio già alla tenera età di vent’anni? Sembra essere riuscito in questo arduo compito Hachim Mastour. L’ex baby fenomeno rossonero, salito alla ribalta per i video che sul web ritraevano le sue doti funamboliche, non hanno rispettato le aspettative. Il futuro roseo che ci si aspettava per lui, al momento, tarda ancora ad arrivare.

Un “fenomeno” nato sul web

le meteore del calcio: Hachim Mastour L’italo-marocchino, classe ’98, entra di diritto tra le meteore del calcio europeo grazie agli strani sviluppi che ha preso la sua carriera. Il suo nome diventa di dominio pubblico nel 2012, quando Mastour ha soli 14 anni. Il Milan vince uno spietato derby di mercato con l’Inter e si aggiudica l’allora fenomeno, strappandolo alla Reggiana in cui era cresciuto. Ad aumentare l’attesa attorno al suo nome, oltre a pagine intere di quotidiani sportivi che elogiavano le sue doti, comparvero anche dei video su YouTube in cui Mastour mostrava le sue doti. Numeri da capogiro, mosse da funambolo con cui l’italo-marocchino stregò tutti i top club europei.

Anche il suo esordio nelle giovanili del Milan fu da sogno. Nella partita contro l’Albinoleffe Mastour mise in mostra tutte le sue doti. Dribbling ubriacanti e piede educatissimo, forse troppo per la sua tenera età. Prestazione maiuscola del ragazzino che viene culminata da un gol di pregiata fattura: raccoglie una palla vagante in area avversaria, se la alza col destro e conclude a rete con un pregevole pallonetto di collo destro. In un periodo di crisi profonda del Milan, che in quegli anni veniva da un decimo e un ottavo posto in campionato, Hachim Mastour sembrava poter essere l’uomo della rinascita.

Un futuro luminoso mai sbocciato

le meteore del calcio: Hachim MastourPer quello fatto vedere nelle giovanili viene aggregato alla prima squadra all’età di 16 anni. Dopo un anno passato ad allenarsi con i grandi, tutti attendono l’esordio del gioiellino. L’attesa però resta vana; il momento giusto non arriva mai. Nella sessione di mercato estiva successiva il Milan lo manda al Malaga, a farsi le ossa. Il debutto tra i professionisti arriva prima nella nazionale marocchina maggiore e poi nel Malaga; cinque minuti contro il Betis che resteranno gli unici. L’anno dopo viene girato allo Zwolle, ma anche qui non trova minutaggio; nel suo anno olandese accumulerà solo 5 presenze e 0 gol. Mastour perde sempre più appeal e inizia definitivamente la sua ascesa nel mondo delle meteore del calcio.

Al suo ritorno a Milanello, il Milan non è più la squadra che aveva lasciato. La società, nell’estate del 2018, è in pieno tumulto. Il passaggio di proprietà, l’ingaggio di Higuain e la sanzione UEFA fanno si che l’addio di Mastour passi completamente inosservato. Rimasto svincolato, si accasa ai greci del P.A.S. Lamia, squadra della prima divisione greca. Negli ultimi tempi il nome di Hachim Mastour è tornato alla ribalta, purtroppo non per meriti sportivi. La società greca ha lamentato pubblicamente l’irreperibilità del suo tesserato dando vita così ad una vera e propria caccia all’uomo. Mastour, infatti, dopo un infortunio subito nel mese di dicembre, ha deciso di tornare in Italia per farsi curare. Stizzita da questo atteggiamento, il P.A.S. Lamia, avrebbe deciso di rescindere il contratto con il calciatore marocchino.

Questa è soltanto l’ultima brutta pagina della carriera di Hachim Mastour. Un ragazzo prodigio che a soli 14 anni aveva stregato il mondo ma che ha iscritto il suo nome nell’albo delle meteore del calcio.

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