le meteore del calcio: Francesco Grandolfo

Le meteore del calcio: Francesco Grandolfo

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Francesco Grandolfo entra tra le meteore del calcio nell’ultima giornata della stagione 2010-2011. In un Bologna-Bari che sa più di calcio estivo che di campionato, segna una tripletta che stupisce tutti. Un fantastico trampolino di lancio che però non verrà mai sfruttato. Che fine ha fatto oggi Grandolfo?

Lo show e i record del Dall’Ara

meteore del calcio francesco grandolfoLa storia di Grandolfo, tra quelle delle meteore del calcio, è tra le più fugaci di sempre. Cresce nella Pro Inter per poi accasarsi alla primavera del galletto. Nella stagione 2010-2011 viene considerato pronto dall’epoca allenatore Gian Piero Ventura e aggregato in prima squadra. Resta in rosa anche con l’allenatore subentrante, Bortolo Mutti, che gli concede una possibilità nel finale di stagione, data anche la situazione tragica di classifica. Il Bari infatti retrocederà ufficialmente il 23 aprile, dopo la sconfitta 0-1 in casa ad opera della Sampdoria. La squadra biancorossa giocherà altre tre partite di campionato quell’anno, tante quante le presenze di Grandolfo.

L’esordio avviene il 5 maggio 2011, nella sconfitta contro il Palermo al Barbera. Un’altra possibilità gli viene data nella seguente  partita contro il Lecce. I giallorossi vinceranno per 2-1 al San Nicola ipotecando la salvezza e la permanenza in Serie A. L’ultima giornata sarà quella perfetta per Francesco Grandolfo. Quella tra Bologna e Bari poteva essere considerata un’amichevole data la salvezza del Bologna e la retrocessione dei galletti. In quel contesto da calcio estivo, il futuro membro del prestigioso club delle meteore del calcio, siglerà una tripletta che illuminerà la Serie A. Quella partita, terminata poi 0-4, segnerà due record ancor imbattuti della storia del Bari: vittoria esterna con massimo scarto e Grandolfo sarà l’unico calciatore, della storia del club, in grado di siglare una tripletta in trasferta.

Una carriera mai esplosa

Una prestazione da vero e proprio prescelto. I giornali impazziscono e il suo nome rimbomba da tutte le parti. Avvia la contesa per accaparrarsi il nuovo talento diciottenne nel calciomercato estivo; si parlò anche di un interessamento della Juventus. Alla fine si accasò con la formula del prestito con diritto di riscatto il Chievo. Qui Grandolfo ha la possibilità di confermare le tante aspettative che erano cresciute attorno a lui nell’ultimo periodo. Così però non fu. In una stagione viene impiegato appena due volte e a fine stagione fa ritorno al Bari.

le meteore del calcio: Francesco GrandolfoDopo due annate negative, vissute al Tritium e al Savona, si accasa in Serie D alla Correggese. Qui ha il suo riscatto. Segna 22 gol in 37 apparizioni, conducendo la squadra alla conquista dei play-off. Dopo questa esperienza si conferma come attaccante di categoria; si trasferirà alla Fidelis Andria e chiuderà la stagione segnando 9 gol. L’anno dopo viene acquistato dal Bassano e nella sua prima stagione in Veneto porta la squadra ai play-off e segna 11 gol. Nel momento migliore della sua carriera però patisce un brutto infortunio. Si rompe il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e questo segnerà, negativamente, la sua seconda stagione al Bassano. Quest’anno ha creduto in lui la Virtus Verona, squadra in cui attualmente milita e lotta per la permanenza in Serie C.

Francesco Grandolfo, partito come diciottenne prodigio, è ora tra le meteore del calcio italiano. La sua carriera non ha spiccato il volo che si aspettava e anche la fortuna, nel suo momento migliore, lo ha abbandonato. Purtroppo l’exploit di quel pomeriggio di primavera al Dall’Ara non ha avuto seguito.

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