Le meteore del calcio: Edu Vargas

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Impossibile non annoverare tra le meteore del calcio Edu Vargas. La carriera del calciatore cileno, con anche un’esperienza al Napoli, ha sempre avuto due volti. Edu risultava devastante con la nazionale cilena, molto più titubante e meno incisivo quando svestiva la maglia della Roja. Che fine avrà fatto ora “Turboman”?

Il giocatore più popolare del continente

le meteore del calcioDopo una piccola esperienza in un reality di carattere sportivo all’età di 16 anni, nel 2006 viene acquistato dal Cobreloa per sostituire il partente Alexis Sanchez. Qui, in quattro anni, colleziona 53 presenze e 10 gol da centrocampista. Nel 2010 lo acquista l’Universidad de Chile e Jorge Sampaoli, finalmente, lo fa giocare nel suo ruolo naturale ovvero terzo d’attacco o seconda punta. Da questo momento in poi c’è la svolta nella carriera di Edu. Tocca uno dei picchi più alti prima di entrare, definitivamente, tra le meteore del calcio mondiale.

Nel 2011 contribuisce in modo decisivo alle vittorie della squadra. Segna 6 gol in 11 partite conquistando il torneo Apertura. Viene inserito nella lista del premio “Calciatore sudamericano dell’anno” e viene nominato “Giocatore più popolare del continente” davanti a nomi come Neymar, Ganso e Paolo Guerrero. Segna tre gol complessivi nella finale, andata e ritorno, della Copa Sudamericana contro gli ecuadoriani del LDU Quito regalando all’Universidad il primo trofeo continentale. Ma per questo anno le soddisfazioni non terminano qui. La macchina perfetta di Sampaoli conquista anche il torneo Clausura 2011 e per Edu c’è l’ennesima soddisfazione personale: il primo gol con la nazionale in amichevole contro la Spagna.

Tra delusioni europee e successi cileni

Le sue grandi prestazioni in patria attirano le attenzioni di grandi club europei. Alla fine tra questi la spunterà il Napoli che lo acquisterà per circa 15 milioni di euro. Nei primi sei mesi all’ombra del Vesuvio non riesce a dimostrare le sue capacità. Raccatta 10 presenze, tutte da subentrato, in campionato e esordisce in Coppa Italia e in Champions senza mai lasciare il segno. Su questa falsa riga andrà avanti anche l’anno successivo. Fumo negli occhi la tripletta in Europa League contro l’AIK; prestazione che non ebbe seguito. In questo anno l’unico cambiamento degno di nota sarà quello del numero di maglia, che passa da 16 a 9. Dopo Napoli inizia il suo pellegrinaggio: Gremio, Valencia, QPR, Hoffenheim. Tutte esperienze fallimentari per Edu. Dopo due anni in Germania, e soli due gol segnati, si trasferisce al Tigres UANL, squadra in cui milita attualmente.

le meteore del calcioGli insuccessi continui nelle sue squadre di club svaniscono nel momento in cui si fa riferimento alla sua carriera in nazionale. Nonostante le difficoltà con le squadre di club, Vargas non è mai rimasto fuori dalle convocazioni della Roja. Partecipa da titolare, e segna, al mondiale brasiliano del 2014, interrotto agli ottavi dal Brasile. Gioca da protagonista la Copa America 2015; conduce i suoi alla vittoria e vince anche il premio di capocannoniere con 4 reti. Si ripete l’anno dopo nella Copa America del Centenario. Anche qui vittoria per il Cile e titolo di capocannoniere con 6 reti. Edu con 35 reti in 81 presenze, è il miglior marcatore della storia della nazionale cilena davanti a leggende come Zamorano e Salas.

Quello di Edu Vargas è uno strano destino. Desaparecido con le squadre di club, fenomeno con la maglia della Roja. Un fenomeno inspiegabile quello del calciatore cileno che, per questa sua altalenanza, entra nel prestigioso club delle meteore del calcio.

 

 

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