La Nazionale azzurra

La Nazionale azzurra: nasce l’Italia del futuro

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Sta progressivamente nascendo la Nazionale azzurra del futuro. Sono tanti, infatti, i giovani talenti che hanno fatto il loro esordio con la maglia dell’Italia sotto la gestione del ct Roberto Mancini. Finalmente, dunque, sta trovando attuazione quel valido ricambio generazionale tanto atteso dall’ormai lontano 2006. Si tratta di giovani promesse che hanno già dimostrato grande personalità e che stanno trovando (finalmente) anche una continuità importante nelle loro squadre di appartenenza. Per la Nazionale italiana si apre, allora, un nuovo corso, in vista delle future sfide più suggestive. In primis l’Europeo del 2020, poi il Mondiale in Qatar del 2022. Una Nazionale giovane, certo. Ma che non pecca comunque di esperienza. Mancini vuole creare, insomma, il giusto e letale mix tra freschezza e maturità che ogni squadra dovrebbe avere.

PORTA, DIFESA E CENTROCAMPO: ECCO IL FUTURO

La Nazionale azzurra si trova con molti dei suoi giocatori più noti ed esperti, che negli ultimi anni sono stati la sua colonna portante, nella fase finale della loro carriera, ma ci sono un gran numero di calciatori giovani, molti dei quali già con una certa esperienza in Serie A, pronti a prenderne il posto. Ciò si evince chiaramente anche dalle convocazioni del ct Roberto Mancini per i prossimi impegni contro Finlandia e Liechtenstein.

La Nazionale azzurra

Il dopo-Buffon, sotto questo punto di vista, è chiaro e si chiama “Gigio” Donnarumma. Il portiere, classe 1999, è ormai un punto fermo della Nazionale italiana e del Milan. Si tratta, inoltre, del più giovane portiere di sempre ad aver esordito con la maglia dell’Italia: a 17 anni e 182 giorni. Alle spalle di Donnarumma ci sono altri portieri di assoluto valore, e con grande esperienza in Serie A. Ci riferiamo ai giovani Alessio Cragno, portiere del Cagliari classe 1994, e Alex Meret, portiere del Napoli classe 1997. Anche in difesa il talento non manca. Per le prossime sfide, ad esempio, il ct ha convocato Alessio Romagnoli, classe 1995, capitano del Milan e il difensore goleador dell’Atalanta Gianluca Mancini, classe 1996. Tante altre giovani promesse, poi, sono stabilmente nel giro della Nazionale: Caldara, Rugani, Conti, Barreca e tanti altri.

Anche a centrocampo la situazione è florida. La più importante sorpresa, in positivo, è certamente rappresentata dal “mastino” del Cagliari, classe 1997, Nicolò Barella. Il centrocampista è sicuramente già pronto al definitivo salto di qualità e ad essere protagonista anche in maglia azzurra. Roberto Mancini ha poi convocato altri grandi talenti come Cristante, Sensi e Zaniolo. I primi due, entrambi classe 1995, sono reduci da stagioni esaltanti in massima serie e sono alla ricerca della definitiva consacrazione anche in Nazionale. Nicolò Zaniolo, poi, rappresenta probabilmente la più grande promessa del calcio italiano. Il centrocampista della Roma, classe 1999, ha mostrato finora colpi di classe e una maturità tipica dei grandi campioni. Nel giro della Nazionale, poi, ci sono tanti altri centrocampisti giovani e talentuosi come Gagliardini, Benassi, Mandragora, Pellegrini, Tonali etc.

DA KEAN A QUAGLIARELLA: IL GIUSTO MIX

La Nazionale azzurra

Per i giocatori offensivi sembra essere una nuova età dell’oro. Dopo Belotti e Immobile, Insigne e Bernardeschi, abbiamo diversi nomi nuovi e meno nuovi che potrebbero aiutare la crescita della Nazionale azzurra. Roberto Mancini, in particolare, ha fatto affidamento per le prossime sfide su Federico Chiesa e Moise Kean. L’attaccante della Fiorentina, classe 1997, può essere considerato, ormai, come una pedina fondamentale del proprio club d’appartenenza e come una vera e propria certezza anche per la Nazionale italiana. Invece, l’attaccante classe 2000, visto lo scarso minutaggio in bianconero, rappresenta una vera e propria scommessa da parte del ct della Nazionale. Reparto offensivo costellato da tante altre “stelline” del calcio: Berardi, Cutrone, Pinamonti, Orsolini e tanti altri.

Giovani di talento, certo. Ma anche tanti calciatori di esperienza. Mancini è alla ricerca del giusto equilibrio per rilanciare la Nazionale azzurra. Ecco spiegate, allora, le convocazioni di Salvatore Sirigu, Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Marco Verratti e il grande ritorno, dopo ben 9 anni, di Fabio Quagliarella.

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