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Il calcio in Italia: analizziamolo passo passo

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Con l’arrivo delle feste natalizie arriva il tempo dei bilanci, analizziamo passo passo il livello del calcio in Italia. Questa prima parte di campionato ha portato fin poche sorprese, eccezion fatta per le crisi inaspettate di Roma e Milan. Con l’archivio delle prime sedici giornate possiamo dire che sono stati confermati, più o meno, i verdetti degli anni passati.

Qual è il livello del calcio in Italia: Juventus e Napoli

le prime della classeI bianconeri e i partenopei sono per distacco le due squadre migliori del campionato, il fiore all’occhiello del calcio in Italia. La Juventus ha costruito una scalata che l’ha portata dai campi di Serie B ad essere una delle potenze d’Europa. Una società in grado di raggiungere due finali di Champions League in tre anni e di riuscire a mettere sotto contratto giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo

Il Napoli invece sta diventando sempre di più modello a cui ispirarsi a livello mondiale, per quanto riguarda il gioco, grazie a Sarri prima e Ancelotti poi.

Nonostante questo però, siamo ancora lontani dall’organizzazione societaria, dalla rosa e dalle risorse economiche dei bianconeri. Il problema principale è che, la squadra che ha vinto ininterrottamente negli ultimi sette anni continua ad aumentare il gap con le altre.

La stagione scorsa, nonostante le differenze, ha regalato un campionato molto incerto fino all’ultimo, riaperto dallo 0-1 subito dalla Juve nello scontro diretto. Questo scenario sembra difficilmente replicabile quest’anno.

Qual è il livello del calcio in Italia: l’Inter, l’anello di congiunzione

Inter: anello di congiunzione tra le prime e la mediocritàDopo la prima e la seconda della classe, un gradino sotto c’è l’Inter, che rappresenta l’anello di congiunzione tra le prima due e tutte le altre squadre di calcio in Italia.

I nerazzurri si sono dimostrati gli unici a smuovere l’assetto societario; punto di partenza di un progetto che mira a far tornare la squadra tra le top d’Europa in un paio di anni, attraverso l’integrazione di Zhang figlio, Javier Zanetti e l’ingaggio di Marotta.

Il cambio di passo c’è stato anche sul campo, grazie soprattutto a mister Spalletti. La squadra ha una sua identità ben precisa, un suo gioco. Dopo il quarto posto al fotofinish dell’anno scorso e la qualificazione in Champions dopo sette anni, i nerazzurri hanno iniziato bene anche questa stagione. Al di la della scottante eliminazione in Champions.

Al di sotto di queste tre squadre c’è il gioco corale della Sampdoria di Giampaolo, la nuova Fiorentina giovane e ricca di talento, il calcio rapido e verticale del Sassuolo di De Zerbi, la sorpresa Parma di Gervinho e il Genoa di Piatek. Realtà che si differenziano tra loro creando un grande equilibrio e una grande competitività.

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