gli allenatori italiani in serie a

Gli allenatori in Serie A: il tricolore domina sulle panchine

Facebook
Facebook
Twitter
Follow by Email
INSTAGRAM

Tra gli allenatori di Serie A domina il tricolore. Con l’esonero di Juric del Genoa e il conseguente ingaggio di Cesare Prandelli, tutte le panchine hanno un allenatore italiano. L’ultima volta è successo nella stagione 2007/2008. Questo dominio venne interrotto solo per nove giornate da Hector Cuper, chiamato dal Parma per sostituire Di Carlo, venne però esonerato alla penultima giornata.

La scuola di allenatori italiani prima

gli allenatori in serie aGli allenatori italiani hanno una grande tradizione vincente. Tanti sono quelli che hanno alzato trofei, in Italia e all’estero. Arrigo Sacchi, con il suo Milan degli olandesi, ha notevolmente influenzato le filosofie di gioco degli allenatori.

Come non citare  Capello; allenatore che ha fatto la storia di Milan e Juve e che ha vinto due campionati spagnoli con il Real Madrid. Marcello Lippi, allenatore campione del mondo e vincitore di una Champions League con la Juve. Carlo Ancelotti, capace di vincere ovunque. Ha portato la decima a Madrid, ha partecipato a tre finali di champions in cinque anni con il Milan, vincendone due. Ha vinto i quattro campionati più famosi d’Europa: italiano, francese, spagnolo e tedesco. Poi ci sono gli eroi d’Inghilterra, Mancini e Ranieri. Il primo ha riportato lo scudetto a Manchester, sponda City, dopo quarantaquattro anni. Sir Claudio invece è stato l’autore di un’impresa storica con il suo Leicester.

Alla luce di tutto questo sorge spontanea una domanda. Gli allenatori italiani sono davvero i più bravi? La risposta sembrerebbe essere si. Qualche esterofilo potrebbe obiettare dicendo che, negli ultimi anni, la classe spagnola abbia preso il largo e non sarebbe del tutto sbagliato. È sotto gli occhi di tutti come la Spagna sia stata dominatrice di parte degli ultimi vent’anni di calcio. Gli spagnoli, in questi ultimi anni, hanno gettato le basi per diventare una scuola di pensiero influente come quella italiana, ma la strada per diventare una “dinastia” come la nostra è ancora molto lunga.

La scuola di allenatori italiani oggi

gli allenatori in serie aLa scuola di allenatori italiani in Serie A è sicuramente tra le migliori al mondo. Siamo da anni grandi produttori di allenatori; tutti li invidiano e tutti li vogliono ma l’Italia se li tiene ben stretti. Il fatto che venti su venti allenatori di Serie A siano italiani ne è la prova. Oltre ad essere ricco di grandi nomi vincenti, come Ancelotti e Allegri, è caratterizzato anche da un perfetto mix di certezze e giovani promettenti. Spalletti, Gasperini, Mazzarri, sono sono tra i più esperti; tutti con esperienza quasi ventennale sulle panchine, abituati a fare bene e stupire. Tra i giovani promettenti abbiamo nomi come Di Francesco della Roma e Inzaghi della Lazio; senza dimenticare le idee tattiche rivoluzionarie di Giampaolo o De Zerbi, probabili futuri big.

L’Italia però è l’unico caso in Europa, considerando gli atri top campionati. In Premier, ad esempio, soltanto quattro allenatori su venti sono inglesi e nessuno di loro alla guida di una big. In Inghilterra, a tenere alto l’onore della scuola italiana di allenatori, abbiamo Maurizio Sarri, alla guida del Chelsea, autore di un grande inizio di stagione. Francia e Germania percorrono una via di mezzo: in Ligue1, solo cinque squadre su venti non sono guidate da un allenatore francese, con la panchina più importante, quella del Psg, affidata però al tedesco Tuchel. In Germania, invece, sono 5 su 18 gli allenatori provenienti da fuori, e anche in questo caso i posti più prestigiosi sono andati a due stranieri, il croato Kovac al Bayern Monaco e lo svizzero Favre alla guida del Borussia Dortmund. Curioso il caso della Liga, che parla tutta spagnolo, in panchina. Con l’addio del francese Zidane, spagnoli e argentini si sono divisi i venti posti a sedere disponibili, quindici per gli spagnoli e cinque per gli argentini.

Facebook
Facebook
Twitter
Follow by Email
INSTAGRAM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *