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Crisi Sarri: impazza sui social l’hashtag #SarriOut

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Dire che sta nascendo una crisi di Sarri, e del Chelsea, non sembra essere una forzatura. A confermarlo, purtroppo, ci sono non solo i risultati, ma la fatica del tecnico nell’esprimere il suo tipo ideale di calcio. Malumori della tifoseria e prestazioni altalenanti dei suoi giocatori, stanno contribuendo alla fase calante dei blues.

Dall’esaltazione del Sarriball a #SarriOut in poche settimane

crisi sarriSarri a Londra sta vivendo un’esperienza a due facce. Il tecnico, che fin qui ha fatto meglio di molti tecnici illustri al loro primo anno in Premier, su tutti Klopp e Guardiola, sta perdendo molti consensi. I tifosi dei Blues sono passati dall’esaltazione per il Sarriball (versione british del Sarrismo) al #Sarriout in poche settimane. Dopo la sconfitta all’Emirates è impazzato sui social questo hashtag, già comparso dopo la sconfitta nel Community Shield di questa stagione, per 2-0 contro il Manchester City.

Diversi sono i motivi di questa crisi di Sarri e del Chelsea. Il primo sembra essere la condizione fisica; il secondo è l’incapacità del tecnico di poter dare vita alla sua filosofia di calcio. Infatti solo a tratti si vedono scambi riconducibili al Napoli della passata stagione. L’ultima motivazione è quella del basso rendimento di alcuni giocatori della rosa. Alcuni sono irriconoscibili: Kanté corre a vuoto, Jorginho sbaglia troppo, David Luiz poco affidabile, Pedro rende molto poco. Il Chelsea inoltre fatica a segnare. Morata non ha sin qui convinto; come nemmeno Hazard, nella nuova posizione da attaccante studiata da Sarri. Per questo motivo l’allenatore ha deciso di migliorare la rosa già a gennaio con l’acquisto di Higuain, che ritrova Sarri dopo gli anni di Napoli.

Maurizio Sarri: pregi e difetti di un rivoluzionario

 crisi sarriQuando parliamo di Maurizio Sarri ci riferiamo sicuramente ad uno dei tecnici migliori in circolazione. Un allenatore che si è formato nei campi di periferia e delle categorie inferiori, per poi arrivare a palcoscenici ben più importanti. Sarri è un tecnico maniacale. Ossessiva in lui è la ricerca della perfezione. Riesce sempre alla fine a dare una precisa identità alla sua squadra, facendola diventare un congegno perfetto, come il suo Napoli.

L’allenatore però ha dimostrato anche nella sua carriera diversi limiti, che determinano la crisi di Sarri al Chelsea. Uno dei principali è quello di non riuscire a coinvolgere tutti i membri della rosa, coinvolgendo poco la panchina e i nuovi acquisti. Gioca sempre con gli stessi quindici uomini, che spesso arrivano in primavera logorati e non riescono a rendere al meglio fino a fine stagione. Altro punto dolente è la capacità di cambiare modulo e stile di gioco in base agli avversari che si affrontano. Essere versatili non vuol dire cambiare la propria filosofia; affrontare il Real Madrid, nello stesso modo in cui si affronterebbe l’Huddersfield, ultimo in Premier League, risulterebbe un suicidio tattico nella gran parte dei casi. Altro aspetto caratteristico dell’allenatore toscano è la strategia mediatica. Sarri fornisce troppi alibi alla sua squadra nelle conferenze stampa.

Questo è il complicato ritratto del rivoluzionario Sarri; un allenatore che, limando alcuni tratti della sua personalità, potrebbe coronare il suo gioco con la conquista di molti trofei.

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