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Claudio Gavillucci, ultimo atto: accolto ricorso dell’AIA

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Arriva all’ultimo atto il caso Claudio Gavillucci. L’arbitro, prima dismesso al termine della passata stagione e poi reintegrato nella rosa arbitrale, sarà costretto a non arbitrare in questa stagione. Il Coni ha, infatti, accolto il ricorso dell’AIA contro il suo reintegro mettendo fine definitivamente a questa querelle.

Quando nasce la vicenda Gavillucci?

gavillucciTutto nasce quando Claudio Gavillucci, al termine della passata stagione, viene “dismesso per motivate ragioni tecniche” dall’AIA. L’arbitro laziale, venuto alla ribalta per la sospensione di Samp-Napoli per cori razzisti, non si arrende e decide di fare ricorso. Nel frattempo il caso diventa di dominio pubblico e l’opinione pubblica e la stampa alimentano teorie del complotto. Si pensa infatti che l’arbitro sia stato punito, anziché premiato, per la sua decisione presa nella gara di Marassi.

In attesa della sentenza, l’arbitro si era messo a disposizione della sezione di Latina. Decide di devolvere i rimborsi delle partite arbitrate alla sezione e si trova ad arbitrare anche delle partite di Allievi Regionali. La notizia impazza sul web facendo esplodere ancora di più il caso tra i mass media. Nel ricorso presentato, gli avvocati dell’arbitro fanno leva sula “sentenza Greco” che annullò la dismissione dell’arbitro Giovanni Greco. Questa sentenza rappresentò un terremoto nei meccanismi dell’AIA. Essa contestava alla stessa la violazione dei principi di trasparenza, inadempienza, imparzialità e terzietà.

Il ricorso di Claudio Gavillucci era stato bocciato in primo grado. La Corte Federale d’Appello ha dato ragione all’arbitro reintegrandolo nella squadra di arbitri di Serie A. Nonostante questo però, la disputa tra Claudio Gavillucci e l’AIA era ben lontana dall’essere risolta.

Il Coni pone fine alla carriera dell’arbitro laziale?

gavillucciL’AIA non si è mai piegata alla decisione della Corte Federale. Nicchi, ad esempio, ha tardato il reintegro di Claudio Gavillucci. Gli avvocati dell’arbitro sono stati così costretti a inviare a Gravina un termine ultimo per il reintegro, avvenuto poi tramite comunicato dello stesso Nicchi. Le ostilità sono continuate con la presentazione del ricorso dell’AIA alla sentenza della Corte Federale D’appello. La svolta, per non chiamarla chiusura definitiva, c’è stata l’11 marzo.

Il Collegio di garanzia dello sport presso il Coni ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione Italiana Arbitri contro la sentenza di appello della Corte Federale Figc che aveva permesso il reintegro di Claudio Gavillucci nella rosa arbitrale.

Il Collegio ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso incidentale proposto dallo stesso GavillucciLa carriera dell’arbitro sembra quindi chiusa definitivamente. Le ragioni sembrano ancora una volta oscure e molte domande ancora non hanno ricevuto risposta. Perché tutto questo accanimento nei confronti di Claudio Gavillucci? Perché non sono stati evidenziate e provate le “motivazioni tecniche” che hanno portato alla dismissione? Nonostante tutto, il caso Gavillucci sembra essere arrivato ad una fine.

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