Bomber di provincia: da Caputo a Hübner, i migliori degli ultimi venti anni

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Cristiano Ronaldo, Icardi, Milik, certo. Ma anche i bomber di provincia hanno, e sempre hanno avuto, un fascino particolare. Attaccanti spesso sottovalutati dalle “big” del campionato nostrano, ma che hanno fatto letteralmente sognare piccole piazze e migliaia di italiani. Per molti semplici comparse, per altri veri e propri idoli da osannare ed esaltare ad ogni singolo gol siglato, ad ogni piccolo obiettivo raggiunto. Personaggi spesso oscuri fuori dal campo, protagonisti di un calcio più tradizionale e vicino alla gente. Sono tutti accomunati dall’aver dato il meglio di sé lontano dai grandi palcoscenici metropolitani.

GLI ATTUALI BOMBER DI PROVINCIA

Bomber di provincia

I bomber di provincia non si sono, per fortuna, mai estinti. Dai loro gol, dipendono gli obiettivi stagionali dei club di appartenenza. Andrea Petagna, ad esempio, con i suoi 12 gol all’attivo nel campionato in corso sta conducendo la SPAL verso una meritata, quanto incerta, salvezza. Classe 1995, da considerare a tutti gli effetti un “nuovo bomber di provincia”. Record personale di gol in Serie A e idolo dei tifosi. Petagna sta vivendo sicuramente il suo miglior momento da calciatore. E chissà che Roberto Mancini non ci faccia un pensierino per la sua “giovine Italia”Bomber di provincia più navigato è senza dubbio la sorpresa, per la Serie A, Ciccio Caputo. L’attaccante dell’Empoli, nonostante i quasi 32 anni all’anagrafe, è il calciatore di movimento con maggiore minutaggio in massima serie. Non ha praticamente mai saltato una partita e con i suoi 13 gol sta mantenendo in vita le speranze di salvezza della squadra toscana.

Obiettivi analoghi quelli di bomber Leonardo Pavoletti. L’attaccante livornese, dopo l’esperienza negativa a Napoli, ha trovato a Cagliari la sua dimensione ideale. I 10 gol siglati nel campionato in corso gli sono valsi la chiamata in Nazionale (con tanto di prima gioia in azzurro) e l’amore sconfinato dei tifosi sardi che stravedono per lui. Bomber di provincia dalle potenzialità impressionanti è senza dubbio Duvan Zapata. I sogni Champions dell’Atalanta passano dai suoi piedi e finora il colombiano ha stupito davvero tutti. 20 gol in trenta presenze e nessuna voglia di fermarsi. Il titolo di “capocannoniere” del campionato non è un miraggio.

BOMBER DI PROVINCIA DEL PASSATO

Bomber di provincia

Quando in Serie A la facevano da padrona attaccanti come Totti, Del Piero, Vieri e Inzaghi, i bomber di provincia hanno comunque rappresentato la parte romantica e poetica del calcio. Come dimenticare, ad esempio, la carriera stratosferica di Totò Di Natale tra Empoli e, soprattutto, Udinese. Rifiutando, in più occasioni, le avances delle big italiane. 208 gol in Serie A: molti dei quali sono stati sicuramente di pregevole fattura. Caterve di gol anche per un altro grande bomber di provincia: Cristiano Lucarelli. Idolo indiscusso dei tifosi del Livorno. Nella sua esperienza in toscana 102 gol in 174 presenze. Ernesto Chevantón, ancora, tra il 2001 e il 2004 ha incantato il pubblico di Lecce e non solo: 36 gol in tre anni, 16 dei quali in Serie B. Anche Igor Protti è da annoverare tra i bomber di provincia: protagonista con Bari e Livorno.

Classici bomber di provincia sono stati, poi, Arturo Di Napoli e Christian Riganò, in particolare con la maglia del Messina. Come dimenticare la coppia offensiva Maccarone-Tavano con la maglia dell’Empoli (ancora insieme alla Carrarese), o quella Bianchi-Amoruso con la maglia della Reggina (35 gol in due nella stagione 2006/2007). Gionatha Spinesi ha fatto sognare i tifosi del Catania tra il 2005 e il 2009, Riccardo Zampagna tutti gli appassionati di calcio soprattutto a Messina e nell’Atalanta. Infine, menzione dovuta per Dario Hübner, capocannoniere con la maglia del Piacenza, con 24 gol all’attivo, nella stagione 2001/2002 e Pasquale Luiso che ha fatto emozionare i tifosi del Vicenza nell’allora Coppa delle Coppe del 1997.

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