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Bentornata Serie A: L’inizio di una nuova era

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E’ proprio il caso di dirlo, Bentornata Serie A. Ci saranno voluti forse dodici anni, probabilmente anche qualcosa in più, una sfilza di campionati anonimi e calciatori bolliti, parametri zero e fallimenti mondiali. Finalmente, però, il vento del cambiamento ha cominciato a soffiare più forte e deciso che mai sulla nuova Serie A, segnando l’inizio di una nuova e magnifica era!

Il campionato italiano ha ritrovato l’appeal di un tempo, facendo propria una verve che sembrava irrimediabilmente perduta, mostrandosi, quindi, alla stregua di “femme fatale” agli occhi dei campioni osannati e pluripremiati e dei loro pretenziosi agenti. Lo ha fatto gradualmente, con passo lento, ma ha saputo rialzarsi con la tenacia dei giganti, consapevole della propria storia e del glorioso passato.

Come sarà la nuova Serie A: Cristiano Ronaldo in Italia

Come sarà la nuova Serie A è la domanda che tutti noi, adesso, ci poniamo. Un prestigio ritrovato, un ritorno ai vecchi fasti, il nostro campionato riparte sicuramente da un momento ben preciso: Cristiano Ronaldo in Italia. Merito di un’incredibile operazione di mercato aver portato il miglior calciatore degli ultimi anni nel nostro paese e che ha aiutato e non poco tutto il movimento calcistico a compiere il passo decisivo per ridurre drasticamente il gap con gli altri principali campionati europei. L’acquisto del secolo è stato supportato, tuttavia, in termini di prestigio e interesse, da tanti altri interventi di grandissimo spessore.

Missioni in elicottero, aeroporti gremiti, tifosi in festa e in attesa di un autografo o un selfie con il campione di turno. Immagini che mettono i brividi, attimi che sembravano impossibili da rivivere, e invece la magia si è riaccesa. In particolare dal quel giorno, da quella notizia riportata dal quotidiano Tutto Sport: Cristiano Ronaldo alla Juventus.

Sogni di mezz’estate che diventano realtà, la parola “impossibile” che pian piano si dissolve dal vocabolario del calcio italiano. La consapevolezza di essere tornati competitivi su tutti i fronti, la foga e la voglia di dimostrarlo il prima possibile. Bentornata Serie A!

Insomma, è stata un’estate rovente che, nel suo complesso, ha ridato lustro e decoro al campionato italiano il quale, allo stato attuale, non ha nulla da invidiare alle altre realtà internazionali. Anzi, si pone come polo di assoluto interesse mediatico e tecnico. Un ritorno sotto la luce dei riflettori tanto imprevisto, e insperato, quanto meraviglioso.

Dal 90′ ad oggi, come cambia la nuova Serie A

Un tempo, a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni 2000, c’erano le cosiddette“sette sorelle”Juve, Inter, Milan, Roma, Lazio, Parma e Fiorentina, che si contendevano ogni anno lo scudetto, dispensando spettacolo anche in campo europeo. Da Batistuta a Zidane, da Crespo a Ronaldo, arrivando a Kakà. Poi il buio totale, fino alla luce in fondo al tunnel, ecco come cambia la nuova Serie A.

ancelotti leader calmo

Il ritorno ai vecchi fasti è oramai cosa certa: Gonzalo Higuain, 55 goal negli ultimi due anni, che sceglie il Milan, Nainggolan, perno del centrocampo giallorosso, che va all’Inter, Pastore, 263 presenze al Psg, che si accasa alla Roma, Cristiano Ronaldo, 5 palloni d’oro in bacheca, alla Juventus e un tecnico di caratura internazionale come Carlo Ancelotti che riparte da Napoli. Tutte le big, e non solo, che trattengono i propri campioni. Un mercato interno che si riaccende a suon di milioni. Un intero movimento che riprende vita sotto lo sguardo attento, entusiasta, a tratti anche incredulo, di milioni di tifosi. Insomma, il cambiamento è palpabile, il trend si è invertito, la voglia di ricominciare è alle stelle. Con la consapevolezza che il peggio, ormai, è alle spalle. Bentornata Serie A, ci sei mancata!

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